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Analisi di uno studio

Sprint, frenate e cambi di direzione: cosa succede prima di un gol

Nicola Giombolini · Preparatore atletico · 15 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Prima di un gol, il marcatore e l'assistman fanno soprattutto tre cose: sprintano, frenano e ruotano il corpo. Lo dice uno studio pubblicato nel 2025 sull'European Journal of Sport Science, che ha analizzato 2995 movimenti che hanno preceduto 649 gol su azione.

~41%corsa lineare, soprattutto sprint
~22%decelerazione
~19%turn (rotazione del corpo)

Perché guardare a cosa succede prima di un gol

I dati GPS ci dicono quanto corre un giocatore in partita, ma non cosa fa nei pochi secondi che decidono un'azione. Eppure è lì che si vede quali qualità fisiche contano davvero.

Per chi prepara una squadra la domanda è semplice: su cosa vale la pena investire il tempo di allenamento? Questo studio dà una risposta basata su dati, con un campione molto più ampio dei lavori precedenti.

Lo studio: chi, cosa, come

Gli autori hanno analizzato via video i gol su azione delle ultime sei edizioni dei Mondiali FIFA, tre maschili (2014, 2018, 2022) e tre femminili (2015, 2019, 2023). È il primo studio di questo tipo che confronta uomini e donne e più anni di gioco ad alto livello.

ElementoDettaglio
Campione649 gol su azione, 2995 movimenti
Chi è stato analizzatoIl marcatore prima del tiro e l'assistman prima del passaggio
FinestraGli ultimi 3 movimenti di ciascuno
EsclusiCalci piazzati, rigori, autogol, gol su respinta
ClassificazioneBloomfield Movement Classification modificato: tipo di movimento, intensità (bassa, media, alta), direzione
Affidabilità (κ di Cohen)Tra analisti 0,86 sul movimento e 0,76 sull'intensità; stesso analista 0,92 e 0,90
StatisticaChi-quadro con Cramér's V e analisi bayesiana (Bayes Factor)

L'affidabilità è alta: analisti diversi, e lo stesso analista a distanza di tempo, classificano i movimenti quasi sempre allo stesso modo.

Le azioni più frequenti prima del gol

La corsa lineare è l'azione più frequente (~41%), seguita da decelerazione (~22%) e turn (~19%). La distribuzione non è casuale: χ²(6) = 2985,38 · p < 0,001 · V = 0,30, effetto grande.

La corsa lineare è l'azione più frequente, e oltre metà è sprint Alta intensità Media Bassa Corsa lineare 56,9% 31,3% ~41% Decelerazione 33,2% 49,7% ~22% Turn 52,2% 38,1% ~19% Altri cut, arco, shuffle, crossover ~18%
Lunghezza della barra = quota sul totale delle 2995 azioni. Colori = intensità interna a ciascun movimento.
Rielaborazione da Daly et al., 2025 (testo e Fig. 2A).

La corsa lineare è soprattutto sprint: il 56,9% è ad alta intensità, con un effetto grande (V = 0,38). Anche il turn è prevalentemente ad alta intensità (52,2%). La decelerazione invece è soprattutto a media intensità (49,7%), e lo è ancora di più negli assistman.

Decelerazione e turn hanno frequenze statisticamente equivalenti (χ²(1) = 0,26 · p = 0,61).

Uomini e donne, marcatori e assistman: lo schema è lo stesso

Le differenze tra gruppi esistono, ma sono piccole: lo schema di movimento prima del gol è praticamente identico per tutti.

ConfrontoCosa cambiaEffetto
Uomini vs donneSprint più frequente negli uomini (43,4% vs 39,0%)Piccolo (V = 0,10)
Marcatori vs assistmanSprint più frequente nei marcatori (43,2% vs 39,1%)Piccolo (V = 0,04)
Donne vs uominiDecelerazioni un po' più frequenti nelle donnePiccolo (V = 0,04)
Assistman vs marcatoriDecelerazioni un po' più frequenti negli assistmanPiccolo (V = 0,05)
Intensità complessivaPiù azioni ad alta intensità nelle donne (53,0% vs 47,9%)Evidenza forte (BF10 = 38,7)
Edizione 2022/2023Meno azioni ad alta intensità (46,6% vs 52,3–52,5%)Piccolo (V = 0,06)
L'analisi bayesiana dà un'evidenza forte a favore dell'assenza di differenze nel tipo di movimento tra sessi (BF10 < 0,001), tra ruoli (BF10 = 0,007) e tra edizioni (BF10 < 0,0001).

In pratica: una differenza statisticamente significativa non è per forza rilevante sul campo. Le qualità da allenare sono le stesse per uomini e donne, per chi finalizza e per chi rifinisce.

Sprint: la velocità si allena con la velocità

Lo sprint è l'azione più legata al gol, e gli autori sono chiari: non si allena in palestra.

Il dato indica che accelerazione e velocità massima contano in fase offensiva. Gli autori lo collegano ad altre evidenze:

Lo sprint è un gesto complesso: cinetica e cinematica, trasferimento di energia elastica, controllo motorio, rapidità di sviluppo della forza. Per questo la sua biomeccanica non si replica con i classici esercizi di forza in palestra (Buchheit et al., 2023; Ward et al., 2024).

La conseguenza pratica è inserire esposizioni regolari allo sprint vero dentro un programma di forza e condizionamento strutturato. Servono a sviluppare la velocità e a prevenire gli infortuni agli hamstring (Buchheit et al., 2023; Haugen et al., 2019).

Una cautela: lo studio non misura velocità né distanze, quindi il legame tra velocità massima e gol resta un'ipotesi da confermare.

Decelerazione: il movimento sottovalutato

La frenata è la seconda azione più frequente prima di un gol, e nella metà dei casi è a media intensità: è una frenata di controllo più che di arresto.

Il meccanismo proposto è la separazione dal difensore. Quando l'attaccante decelera di colpo, interrompe il momentum del difensore, che fatica ad adattare velocità e posizione (Ade et al., 2016; Martínez-Hernández et al., 2023). Gli autori descrivono tre situazioni tipiche:

  1. entrare in area e frenare per crearsi lo spazio per il tiro;
  2. frenare un attimo prima del passaggio per battere la linea del fuorigioco;
  3. frenare, creare spazio e spostarsi in un'altra zona per ricevere.

Vale anche in difesa: saper decelerare in modo intenso e ripetuto serve a chiudere lo spazio e a reagire ai movimenti dell'attaccante (Harper et al., 2019).

Gli studi su interventi specifici per migliorare la decelerazione sono ancora pochi (Harper et al., 2024). Gli autori suggeriscono di allenare tutte le fasi della corsa (accelerazione, transizione, velocità massima, decelerazione) insieme a forza eccentrica, forza reattiva e tecnica di esecuzione.

Turn, cambi di direzione e movimenti minori

Il turn, cioè la rotazione del corpo per cambiare orientamento, è frequente quanto la frenata ed è eseguito soprattutto ad alta intensità.

Un turn efficace dipende da controllo del tronco, posizione del baricentro e qualità neuromuscolari, che insieme alla tecnica determinano frenata, tempi di contatto a terra e spinta nella nuova direzione (Keller et al., 2020). Dietro c'è la capacità di cambio di direzione (COD): frenare e riaccelerare cambiando traiettoria.

Il COD distingue i giocatori d'élite dai sub-élite (Gabbett et al., 2009) e si migliora con forza, pliometria, sprint e lavoro specifico di cambio di direzione (Nygaard Falch et al., 2019).

Il resto delle azioni è fatto di cut, corse ad arco, shuffle e crossover. Sono meno frequenti ma aggiungono imprevedibilità: la corsa ad arco aiuta a eludere il difensore con angoli più larghi, shuffle e crossover permettono aggiustamenti rapidi negli spazi stretti. Conviene inserirli nelle esercitazioni e nelle partite a tema.

I limiti dello studio

Lo studio dice quali movimenti precedono un gol, non quanto veloci o lunghi fossero.

I risultati sono però coerenti con gli studi precedenti fatti con lo stesso metodo in campionati nazionali. Questo fa pensare che valgano anche per altri livelli di gioco.

Cosa portare in allenamento

Sprint, decelerazione e turn sono le tre qualità su cui costruire la preparazione offensiva, per tutti i giocatori.

  1. Sprint vero, regolare. Accelerazione e velocità massima vanno allenate con lo sprint, non solo con la forza in palestra.
  2. Decelerazione allenata, non subita. Forza eccentrica, forza reattiva e tecnica di frenata, dentro un lavoro su tutte le fasi della corsa.
  3. Cambio di direzione. Forza, pliometria, sprint e lavoro specifico di COD.
  4. Integrazione nel gioco. Portare questi movimenti nelle situazioni di finalizzazione, per chi attacca e per chi difende.

Il gol non nasce solo dal piede, nasce da come ti muovi prima.

Fonte

Daly L., Caulfield P., Martínez-Hernández D. (2025). Sprints, Decelerations and Turns Most Commonly Precede Goals in Soccer: Analysis of 6 FIFA World Cups. European Journal of Sport Science, 25:e70085. Open access.